giovedì, aprile 17, 2008

Bastonare il cane che affoga

di Sergio Bologna
tratto da deriveapprodi


La sensazione è di Schadenfreude*.
Non li vedremo più, si spera, i Giordano, i Pecoraro Scanio, i Diliberto. Ma che razza di popolo è questo di Sinistra che li aveva votati, quelli e i loro luogotenenti locali? Oggi si tengono il capo e si stracciano le vesti ma hanno accettato di non pensare, di non ragionare, quando Berlusconi è stato eletto per la seconda volta. Avevano cinque anni di tempo per darsi una regolata, per cambiare squadra soprattutto. E invece hanno sperato nei magistrati, si sono incarogniti sul conflitto d'interessi e si sono accucciati sempre più sotto l'ombrello protettivo di Confindustria, leggendo ogni mattina con diligenza e devozione "la Repubblica".

Così siamo arrivati al governo Prodi, uno dei più nefasti degli ultimi anni, il vero responsabile del risultato elettorale del 15 aprile. Guidato da uno che aveva già fatto pessima figura come presidente della Commissione europea, comandato da un contafagioli che passa per grande economista (Padoa Schioppa) e infestato da quella specie di paranoico fiscale che risponde al nome di Visco. Un governo con un ministro del Lavoro che chiude i cantieri non perché si muore ma perché così si aumentano le entrate dello Stato, che firma un protocollo sul welfare ignobile, dimenticandosi che ci sono milioni di giovani che non avranno mai una pensione. Un governo che aumenta le pensioni di ¬ 1,09 al giorno, equamente distribuiti tra la vecchina che non riesce ad alzarsi dal letto e i superpensionati. Un governo che si chiude in uno scenario appropriato, nell'immondezzaio campano, su cui campeggia il repellente ministro dell'Ambiente, da quella monnezza uscito.

Veltroni è andato bene, si dice, che score! Ma che l'atto di nascita del suo partito coincida con la più disastrosa sconfitta del dopoguerra nessuno lo dice? L'arte della sopravvivenza molti di noi l'hanno imparata dagli inizi degli anni ottanta, siamo i più avvantaggiati in un certo senso. L'importante è non lasciarsi spingere a soccorrere i naufraghi. Hanno fatto pagare a noi e al Paese un prezzo spaventoso. Inossidabili, inviteranno al dialogo. Bastonare il cane che affoga.

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*Da wikipedia: Schadenfreude è un termine tedesco che significa "piacere provato dalla sfortuna dell'altro". Il termine deriva da Schaden (danno) e Freude (gioia). In tedesco il termine ha sempre una connotazione negativa. Esiste una distinzione tra la "schadenfreude segreta" (un sentimento privato) e la "schadenfreude aperta" (Hohn).

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